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29 Novembre 2011
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TUSCIA TALENT
Articolo apparso su PlayTuscia n.6 Primo Tuscia Talent di questo numero, che conclude il nostro primo anno insieme, è Sabrina, una pittrice. L'introduzione è volutamente lapidaria perché la giovane venticinquenne viterbese è, nel panorama di artisti che abbiamo proposto nel corso dei mesi, quella che più si avvicina al concetto stesso di pittura per antonomasia. Niente computer, niente tecnologia, niente artifizi. Una tela, una tavolozza, pennelli e modelli. In un ambito in cui la fotografia la fa da padrone, i pittori (come Cesare Pepponi, in Play Tuscia n. 4) spesso prendono strade diverse, più astratte ed interpretative, lasciando agli amanti dell'obiettivo il compito di rappresentare la realtà. Sabrina no. Sabrina dipinge nella vecchia maniera da quando le è stato regalato il cavalletto, supportata da un corso di pittura che sembra aver preso il suo talento (poco espresso, seppur presente, negli anni precedenti) per raffinarlo e "sbloccarlo" da qualsiasi freno. Sabrina ama particolarmente dipingere soggetti che richiedono un attento studio delle proporzioni. Questa caratteristica è facilmente riscontrabile nel suo carattere estremamente energico, caparbio ed entusiasta. Amando le sfide, Sabrina si lancia sempre in avventure particolarmente difficili, ed ecco che i suoi quadri rappresentano per la maggior parte animali e donne. Più rari i paesaggi o le nature morte, capaci anch'essi di grandissima espressività, ma meno vincolati a ferree regole proporzionali. Parlando di ritratti umani, Sabrina ha una particolarissima predilezione: le pin-up. Le chiediamo il motivo: "Mi piacciono perché sono, a mio avviso, la massima espressione di femminilità. Sono sensuali nella loro dolcezza quasi ingenua. Le loro espressioni sono semplici, completamente diverse dalle super-panterone volgari che vanno tanto oggi. Le pin-up, poi, avevano anche la caratteristica di essere ritratte in atteggiamenti che volevano apparire quotidiani, come se l'osservatore le cogliesse in un momento di casalinga intimità. Secondo me non c'è niente di più femminile e quindi anche, se vogliamo, di sensuale." Appassionata di tutta l'espressività dell'arte in generale, da pochi anni ha scoperto le armonie della danza, rivelando un talento sorprendente. Tra febbraio e marzo 2012, infine, è previsto il suo debutto come protagonista di una commedia teatrale realizzata con la Compagnia Teatrale "Il Chiodo d'Oro". |
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Commenti
Invece a me piace la mini. Penso sia anche la più difficile da fare perché sugli animali se sbagli nemmeno si nota. Un'auto disegnata male invece salterebbe all'occhio. Complimenti!