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Miss

Benvenuti, signore e signori, in un angolo di soavità. Abbandonate, prego, i vostri pensieri e turbamenti, prendete un respiro e perdetevi negli occhi di questa ragazza. Lasciate che il suo sorriso vi stuzzichi l’idea che il mondo non è, in fondo, un luogo così tetro. State ammirando Caterina, la nuova Miss Play Tuscia. Abbiamo scelto di abbandonare per un attimo il cliché di ragazza aggressiva e provocante, per concederci di sostenere la magia di uno sguardo timido e profondo. Di una delicatezza, appunto, soave. Caterina è giovane, ha ventidue anni, ed è una piccola pietra preziosa acqua e sapone. Giusto un velo di trucco sul viso e pochi effetti speciali. Si è presentata così com’è, senza maschere né inganni, portando con sé la sua Amica-Polly (sì, è una sola parola composta!) che, come ogni Grillo Parlante che si rispetti, agisce spesso come una gradevole voce fuori campo. Caterina studia nella facoltà di Scienze Psicopedagogiche e Sociali, con l’obiettivo di diventare un’educatrice sociale. La sua predisposizione per il contatto umano, anche con persone che presentano problemi di vario tipo, si somma ad una grande empatia. È molto sensibile e questo le permette di tenere l’atteggiamento giusto con le persone con cui ha a che fare, anche senza una preparazione necessariamente accademica. L’Amica-Polly, ufficialmente considerata come “parte integrante” di Caterina, ci conduce abilmente in disquisizioni ben più avvincenti di un semplice “Quanti anni hai?”, facendoci ritrovare improvvisamente nel mezzo di un interessante discorso sul rapporto tra essere ed apparire. Proprio lì emerge che Caterina non costruisce il concetto di sé sulla sua immagine; non pensa che il proprio valore derivi dalla sua bellezza. Per lei non è mai stata un intralcio, né una fonte di problemi, né un canale preferenziale in alcun campo. È molto contenta di essere arrivata qui, nel punto più alto del podio, ma non è questa la strada che intende percorrere. È una piccola grande vittoria che fa sorridere con gioia e desiderio di condivisione, ma non una base per la costruzione di una vita che si regga sulla sua esteriorità. Caterina si sente una persona trasparente. Non ha maschere né travestimenti. Le sue ambizioni sono ben lungi dal richiederle una vita di sotterfugi. D’altra parte, basta guardarla sorridere! Caterina è semplice e splendida come un riflesso di sole. Non è impulsiva, non è aggressiva, non è altezzosa. Si definisce emotiva, nel senso che è facile intuire il suo stato d’animo, ma non è affatto facile conoscerla perché non è una ragazza che si lascia scoprire subito, anzi. In questo, come in tutti gli aspetti della sua vita, si dichiara testarda come un Ariete (appunto!) e prontamente l’Amica-Polly conferma con veemenza. È sensibile, determinata, ma soprattutto molto rispettosa. Quando dice “rispettosa” resto un attimo sospeso. Ci rifletto per un momento e mi rendo conto che non ho mai sentito una ragazza definirsi innanzi tutto “rispettosa”.

Caterina De Santis

Sorrido io, sorride lei, l’Amica-Polly ridacchia e andiamo avanti. Mi racconta delle tre cose che mette al primo posto nella sua vita, a parimerito: la famiglia, per lei importantissima; l’amicizia, vissuta appieno con un gruppo di amiche che adora; l’amore, trovato finalmente due anni fa in un ragazzo che ama e che è il suo compagno da allora. Le chiedo se è una ragazza creativa, magari un’artista. Lei si schernisce con semplicità. Non è un’artista, ma qualcosa di simile all’arte le riesce in cucina. Adora cucinare, in particolar modo i dolci. L’Amica-Polly, ormai nel vivo della conversazione, annuisce ancor più violentemente di prima, e “un certo non-so-che” lascia dedurre che anche lei sia stata presa per la gola dalla nostra Miss. Dopo averci pensato un po’ su, però, Caterina ci regala un ricordo d’infanzia: da piccola si sedeva al pianoforte e, semplicemente ad orecchio, suonava le canzoni dei cartoni animati. Le chiedo se ha continuato, mi risponde di no. Ora i suoi progetti sono in tutt’altra direzione: dopo la laurea ha già deciso che, nel caso in cui non dovesse trovare rapidamente un buon impiego, si tufferà nell’apertura di un asilo nido. E dato che nella vita bisogna avere le idee chiare… ha già preso accordi. Le faccio personalmente un augurio per il futuro, l’Amica-Polly ci scherza su e la prende un po’ in giro. E così, questa è Caterina, o almeno un pezzettino di Caterina. Saluto lei e l’Amica-Polly quando lasciano la redazione. Mi concedo di tenermi in mente per un po’ il ricordo del suo sorriso. Mi sorprendo, poi, quando mi rendo conto che quell’immagine fa sorridere anche me, inevitabilmente.

Commenti 

 
+5 #1 de santis 2011-05-25 19:40
:lol: