21 Febbraio 2012
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CAJENNE
Articolo apparso su playtuscia numero 7 La danza esprime emozioni, comunica, disegna sulla musica, è molto più simile a una poesia che a una tabella di risultati piena di numeri. Lo sanno bene Alessio e Simona, due ballerini nostrani, a dir poco pazzeschi. Ballano da sei anni come professionisti, lui ha venticinque anni, lei diciannove, e sempre da sei anni sono anche una (delicious, n.d.r.) coppia nella vita. I due giovani insegnano danza e sono specializzati nel genere hip-hop e breakdance. Tanto per farvi entrare nell’ottica, mentre Alessio mi spiega un paio di cose sui generi, muove un attimo la testa e le spalle, così, tanto per far vedere che tipo di scioglimento si richiede. Beh, io resto con due occhi così: sembra un robot. Insieme sono stati anche a Los Angeles, dove ci sono le tre scuole di danza più importanti del mondo, quelle da cui, per intenderci, escono i ballerini di Madonna o di Lady Gaga. Il concetto? Una scalata, avete presente? Chi scrive non è del campo, non balla e non sa ballare, per cui è normale che rimanga strabiliato nel vedere un esercizio basilare per chi lo fa da anni. Allo stesso modo, chi balla da tempo e fa quell’esercizio ad occhi chiusi, probabilmente rimarrà strabiliato nel vedere qualcuno che esegue passi difficili e complessi.Ciò che i due ragazzi, però, hanno in quantità oltraggiose è la forza di reggere la botta che arriva quando pensi di essere arrivato in alto e ti ritrovi a Los Angeles, di fronte a gente che usa i tuoi esercizi più difficili per scaldarsi. A Viterbo, ci dicono, è difficile insegnare. Il motivo preciso è difficile da trovare, ma i fatti sono chiari: si tende a non dare fiducia agli insegnanti locali. Un po’ come se per essere bravi fosse necessario venire da lontano. Non bastano i premi e i riconoscimenti che hanno ottenuto per farli apprezzare quali eccellenti insegnanti qui nella Tuscia in cui sono nati? Alessio e Simona danzano nell’Accademia Daniele Baldi di Roma, i cui componenti sono selezionatissimi. |
![]() Con l’accademia hanno vinto molte gare nazionali, quest’anno parteciperanno agli europei, sono arrivati secondi alla Danza in Fiera di Firenze, primi al Yo Festival di Roma e comunque sempre sul podio in tutte le competizioni a cui hanno partecipato. Ma basta guardarli, in fondo. Vivono di danza e danzano per vivere. Pur conoscendo già la risposta, chiedo se la danza è mai stata un limite per loro, un sacrificio, se c’è mai stato un momento in cui hanno detto “Cavolo, devo andare a ballare e non mi va”. Ridacchiano, e non potrebbe essere altrimenti. “Semmai è successo esattamente il contrario!” In particolare Alessio, recentemente, ha ottenuto una grande visibilità ed un grande successo anche personale ballando sul palcoscenico nel tour di Marco Mengoni, davanti a diecimila persone. Brividi? Ovvio. Ma quello è il loro mondo, di Alessio e di Simona, due persone squisite, due giovani energici e pronti a prendere la vita tirando forte le redini, con semplicità e grinta. Grazie, ragazzi. È stato un vero piacere avervi qui. |





