30 Novembre 2011
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CAJENNE
Articolo apparso su PlayTuscia n.5 Start your engines, scalpitate pure sulla linea di partenza. In questo numero di Play Tuscia, il personaggio è Alessandro Fabiani, viterbese D.O.C. che compie 27 anni mentre scriviamo questo articolo (Auguri!) che ha una passione alquanto… adrenalinica!Alessandro gareggia sui kart da più di sei anni e corre come un fulmine. L'amore per la velocità è probabilmente qualcosa che è nato con lui. Ruote e velocità. Forse è per questo che già da bambino sfrecciava sui roller-blade con una disinvoltura che avrebbe potuto lasciar intendere molto sul futuro. Nel 1998, appena compiuti quattordici anni, Alessandro è saltato in sella alla sua prima mini-moto da corsa, per iniziare a fare i conti con i primi giri in pista. Corre, fende l'aria e vede l'asfalto scivolare a pochi centimetri dal corpo. E se avesse avuto solo il dubbio che quella potesse essere la sua vita, di certo se l'è chiarito. Dal 2005, a ventun'anni, lascia le due ruote per approdare al kart, e lì si spalancano le porte per le competizioni ad alto livello. È l'inizio di una carriera in rapida ascesa che vedrà il pilota viterbese aggiudicarsi un premio dietro l'altro, coadiuvato anche dall'inaugurazione del Circuito Internazionale di Viterbo, nel 2008. Alessandro Fabiani corre con un kart CRG con motore TM 125 a sei marce. I dati sono da brivido: il piccolo bolide impiega 3,3 secondi per arrivare da 0 a 100 km/h. In curva, le sollecitazioni del pilota sono pazzesche, arrivando fino a 2,5g motivo per cui Alessandro ci tiene a chiarire subito una cosa: il kart non è uno sport di puro divertimento in cui si fatica poco, tanto fa tutto il motore. "Purtroppo sono in molti a pensarlo" ci dice "Sono convinti che si stia semplicemente seduti a guidare, come si guiderebbe un'auto veloce. Niente di più sbagliato. Le sollecitazioni che si ricevono durante una corsa sono fortissime. Il collo e le braccia lavorano incessantemente. Quelli che lo considerano uno sport rilassante, tengano presente che io devo andare in palestra più volte a settimana per non perdere l'allenamento. Solo la Formula 1 dà spinte gravitazionali più forti di quelle dei kart." Non a caso, tutti i piloti di Formula 1 provengono dal karting ed hanno utilizzato lo stesso tipo di veicolo. Tutto questo impegno e questa costanza, unite ad un evidente talento, hanno dato i loro frutti consegnando al pilota nostrano una cospicua manciata di primi posti in molte competizioni. Il Circuito di Viterbo, ormai, è la sua casa. Tutte le edizioni del "Trofeo Città di Viterbo" e del "Trofeo Santa Rosa" sono state sue, con un primo posto fisso. All'ultima prova di campionato italiano, tenutasi a Cortona, si è posizionato al secondo posto. Al campionato mondiale ha ottenuto un rispettabilissimo diciottesimo posto gareggiando contro più di settanta avversari e risultando, comunque, primo in classifica nella categoria privati. Alessandro Fabiani corre con un team fondato da lui, il CFB Racing Team, di cui fa parte anche suo padre Luciano Fabiani e due fratelli di Orvieto, Andrea e Diego Fravolini. p> |
![]() "Ho iniziato perché volevo dare gas" ci racconta. "E non soltanto dare gas per il gusto di darlo, ma per competere, per sfidare ed essere sfidato. Anche per questo preferisco il kart alle gare automobilistiche, perché il livello di competitività è più alto. I migliori talenti italiani, i fuoriclasse, emergono dal kart ed approdano direttamente in Formula. Infatti, negli anni, ho corso con diversi piloti di Formula 1. Al mondiale ho avuto l'occasione di confrontarmi con Jaime Alguersuari e di tenerlo alle mie spalle. A Viterbo ho battagliato per la vittoria con Gianmaria Bruni, riuscendo a spuntarla. Ho incontrato anche Robert Kubica, ma solo alle prove libere. I tempi erano simili." Durante il tempo libero, quando non è occupato dal suo lavoro di grafico ed illustratore freelance, Alessandro se la spassa in stile centauro, godendosi le due ruote della sua Hornet nera. "Vorrei ringraziare Play Tuscia per avermi dedicato questo spazio e cogliere l'occasione per mandare un pensiero a Maurizio Ciccioli, un ragazzo che correva con me, che ora, purtroppo, non è più tra noi. Ringrazio mio padre per aver sempre supportato questa mia passione e gli sponsor, Autoforniture Orvieto e Carrozzeria Fiorillo di Viterbo per il loro sostegno." Noi dello staff di Play Tuscia, sostenendo incondizionatamente tutti coloro che cercano di costruire qualcosa di grande nella loro vita, auguriamo ad Alessandro… di sfamare gli inseguitori facendo mangiare loro montagne di polvere! |





